Sono solo le 06:42 quando inizio a scrivere questo post,non è successo niente di entusiasmante,come tutte le mattine ho visto il mio amico è come tutte le mattine ci siamo voluti bene. La musica,la notte,l'autobus che viaggia e tante,tantissime menti confuse ed in preda al panico non riuscendo a finire un gioco. La mattina va così,il silenzio della musica e i miei pensieri che martellano. Quante volte ancora dovrò sentirmi invisibile all'angolo di un autobus? Tante,tantissime. Vedo svanire le mie gambe,le mie braccia e piano piano la mia esistenza. Vedo a volte,milioni di persone con gli occhiali da sole,una bella sciarpona e la fatica in viso. Guardano l'orologio,poi lo lasciano,poi lo riguardano,sbuffano,riguardano l'orologio...così tutto il giorno. Un messaggio atteso o un autobus atteso,non ha importanza. Stanno aspettando qualcosa.
Gina's blog
lunedì 15 dicembre 2014
Roma,Dicembre 15,2014
Giornata ancora non finita ma abbastanza stressante. Con il corpo in classe e la testa altrove. Stavo pensando no...com'è possibile esser assenti seppur presenti? Quando in classe si fa l'appello perché bisogna esser presenti soltanto fisicamente? Non mi sento in classe,non mi sento viva e non mi sento di vivere,perché mai dovrei aver uno spazio bianco dove dovrebbe esserci una A? Arrivo a fine giornata senza sapere più chi sono,mi guardo allo specchio e mi trovo ogni giorno più diversa,ho più maschere che vestiti. Avete presente com'è stare al centro di un palco? Ho tutti quel proiettori in faccia,tutte quelle persone che ti possono guardare e giudicare.... Avete mai provato a girarvi quando camminate? Vi siete mai chiesti perché quella persona,in quel momento stava guardando voi? Una sola risposta io avrei: vi stava giudicando. Non lasciate che queste persone facciano così,urlate e lottate con le unghie e con i denti che nessuno è meglio di voi,nessuno è più forte di voi.
domenica 14 dicembre 2014
Roma,Dicembre 14,2014
Ci sono infiniti modi per dire le cose,si può usare un tono grave o anche uno dolce,si può esser arrabbiati oppure no. Beh,una cosa è sicura,le cose sono sempre pensate. Io sinceramente ogni cosa che dico,la dico col cuore,qualsiasi cosa. Un giorno tornando da scuola mi sono sentita in dovere di dire ad un ragazza che era bellissima,così era davvero,mi guardava con la faccia un po' triste,ma con un mezzo sorriso,allora decisi di prenderla da parte e dirle che era bellissima,che non importava chi le faceva del male.tanto si sarebbe consolata vedendosi allo specchio e pensando di esser bellissima,non come me. Nessuno mi ha mai detto di esser bella,non bellissima nè tanto meno carina,ma bella..una via di mezzo tra l'esser una strafica e una che può passare davanti al secchio della spazzatura e non vedere la differenza. Li per li mi chiedevo cosa ci fosse negli occhi di quella ragazza,poi mi accorsi che,mentre parlava con me aveva la testa e anche gli occhi altrove. Controllava e ricontrollata il telefono come stesse aspettando una risposta importante,batteva gli occhi ad ogni sospiro. Fu in quel momento che mi fermai,le presi le mani e le dissi di esser più forte,di esser prima di tutto forte per se stessa. Ci sono infiniti modi per dire le cose,quel giorno evidentemente lei aveva sbagliato con qualcuno e quel qualcuno si era maledettamente arrabbiato con lei,si erano evidentemente presi a parolacce a non finire. Finchè uno dei due non tirava il freno,l'automobile non si sarebbe fermata.Erano fin troppo orgogliosi per tirarlo e fin troppo paurosi per continuare cosi. In quel momento capii che dovevo andare,il mio autobus sarebbe arrivato a momenti e lei si stava stancando anche troppo di me. La salutai con un grande sorriso e le dissi di ricordarsi di sorridere. Non ricordo di esser mai salita su quell'autobus,forse perchè era tutto un sogno oppure perchè ero troppo presa a ricordare quella ragazza. Non la vidi più. Mi resi conto di una cosa,non bisogna sprecare tempo inutile,buttiamo via quei cellulari che ci distruggono il cervello. Prendiamo un giorno di riposo,un giorno per staccarci da noi stessi,prendiamoci una paura,un caffè,una cioccolata calda oppure un latte caldo. Prendiamo il tempo che vogliamo noi e prendiamolo per capire se ne vale veramente la pena. -G
Ci sono infiniti modi per dire le cose,si può usare un tono grave o anche uno dolce,si può esser arrabbiati oppure no. Beh,una cosa è sicura,le cose sono sempre pensate. Io sinceramente ogni cosa che dico,la dico col cuore,qualsiasi cosa. Un giorno tornando da scuola mi sono sentita in dovere di dire ad un ragazza che era bellissima,così era davvero,mi guardava con la faccia un po' triste,ma con un mezzo sorriso,allora decisi di prenderla da parte e dirle che era bellissima,che non importava chi le faceva del male.tanto si sarebbe consolata vedendosi allo specchio e pensando di esser bellissima,non come me. Nessuno mi ha mai detto di esser bella,non bellissima nè tanto meno carina,ma bella..una via di mezzo tra l'esser una strafica e una che può passare davanti al secchio della spazzatura e non vedere la differenza. Li per li mi chiedevo cosa ci fosse negli occhi di quella ragazza,poi mi accorsi che,mentre parlava con me aveva la testa e anche gli occhi altrove. Controllava e ricontrollata il telefono come stesse aspettando una risposta importante,batteva gli occhi ad ogni sospiro. Fu in quel momento che mi fermai,le presi le mani e le dissi di esser più forte,di esser prima di tutto forte per se stessa. Ci sono infiniti modi per dire le cose,quel giorno evidentemente lei aveva sbagliato con qualcuno e quel qualcuno si era maledettamente arrabbiato con lei,si erano evidentemente presi a parolacce a non finire. Finchè uno dei due non tirava il freno,l'automobile non si sarebbe fermata.Erano fin troppo orgogliosi per tirarlo e fin troppo paurosi per continuare cosi. In quel momento capii che dovevo andare,il mio autobus sarebbe arrivato a momenti e lei si stava stancando anche troppo di me. La salutai con un grande sorriso e le dissi di ricordarsi di sorridere. Non ricordo di esser mai salita su quell'autobus,forse perchè era tutto un sogno oppure perchè ero troppo presa a ricordare quella ragazza. Non la vidi più. Mi resi conto di una cosa,non bisogna sprecare tempo inutile,buttiamo via quei cellulari che ci distruggono il cervello. Prendiamo un giorno di riposo,un giorno per staccarci da noi stessi,prendiamoci una paura,un caffè,una cioccolata calda oppure un latte caldo. Prendiamo il tempo che vogliamo noi e prendiamolo per capire se ne vale veramente la pena. -G
Iscriviti a:
Post (Atom)